Dieci motivi (più uno) per cui fare un corso di apnea

“Ma chi ve lo fa fare? Ma di cosa sa? Ma non è pericoloso?”

E’ difficile spiegare l’apnea a chi non l’ha mai provata. Per la mente razionale, immergersi per diversi minuti a svariate decine di metri sott’acqua, potendo contare su un misero respiro preso in superficie, e magari pure ad occhi chiusi, può sembrare un’attività che ha davvero poco senso. Masochismo potrebbe dire qualcun altro che, magari per gioco, si sia sforzato di trattenere il respiro il più a lungo possibile.

Se ci diamo l’opportunità di provarla ed approcciarla con gli strumenti giusti… di sentirla, invece che ragionarlaecco tutto cambia.

E allora, nell’attesa di portarti in acqua per farti sperimentare ciò che intendo, come faccio a darti un’idea del perché avvicinarsi alla nostra disciplina potrebbe essere davvero un’ottima idea? Ci provo elencando dieci motivi… più uno!

1. E’ uno sport sicuro e alla portata di tutti.

Molti pensano che l’apnea sia uno sport per temerari, o di non essere portati. Tra le frasi che sentiamo più spesso ci sono sicuramente:
“Ma è pericoloso, chi ve lo fa fare…”
“Mi piacerebbe tanto, ma io non potrei mai…”
La verità è che con la giusta preparazione l’apnea ricreativa è uno sport estremamente sicuro, che tutti possono praticare con soddisfazione.

2. Sblocca delle abilità che ora ti sembrano incredibili, ma che sono già dentro di te.

Immergerti per una profondità pari all’altezza di un palazzo di 10-15 piani… Trattenere il respiro per quattro o cinque minuti… sembra incredibile?
Alla fine del corso potresti tranquillamente riuscirci, e con un po’ di pratica si può andare ben oltre. Per farlo non servono prestanza o allenamento fisico, bensì un approccio corretto dal punto di vista mentale ed emotivo. Il tuo corpo è già grado di raggiungere quei risultati… devi solo convincertene!

3. Proverai sensazioni di piacere e rilassamento intense e particolari.

Contrariamente a quel che molti pensano, l’apnea non è uno sport di resistenza a sforzi sovrumani. Se così fosse credi che così tante persone lo praticherebbero per ricaricarsi e staccare la testa dopo una giornata di lavoro? Guarda qualche video di apnea ricreativa su internet: hai l’impressione che quelle persone stiano soffrendo, o che si stiano godendo ogni istante di quelle immersioni? L’apnea può farti provare sensazioni molto belle ed intense, difficili da descrivere.

4. Trasforma per sempre il tuo rapporto con l’acqua e col mare.

Attraverso l’apnea il tuo modo di muoverti in acqua, di percepirla, di relazionarti col mare ed i suoi abitanti cambierà per sempre.
Col tempo potrebbe capitarti di sentirti più “a casa” in mezzo al mare che tra le mura della tua abitazioneo di percepire una grande calma di fronte ad una tempesta (reale, o metaforica che sia), immaginando quella che regna sempre nelle profondità che hai imparato a conoscere.

5. Incontri persone di ogni tipo, ma che hanno qualcosa di molto profondo in comune.

In un corso di apnea conosci persone di qualsiasi età, con le storie e i percorsi di vita più variegati. Eppure, stando in acqua insieme si diventa subito amici, e grattando la superficie, spesso, si scopre di avere un qualcosa di molto profondo in comune… quel qualcosa che ci ha attirati verso la stessa disciplina.

6. Stare insieme in acqua è divertente e crea legami speciali.

Condividendo esperienze intense e affidandarsi l’uno all’altro si creano amicizie speciali e durature. In apnea la fiducia nei propri compagni è un aspetto cruciale (e molto sostanziale, per la sicurezza). E’ anche per questo che condividere questa attività porta spesso a legami che vanno anche oltre lo sport.

7. Aiuta a trovare benessere ed equilibrio fisico e mentale.
Praticare apnea tende a farci sentire bene sia dal punto di vista fisico che mentale. Ci equilibra, ci centra, e ci porta spesso ad adottare abitudini più salutari. C’è chi smette di fumare, chi inizia a curare l’alimentazione e l’esercizio fisico, chi capisce attraverso la pratica che è il momento di fare dei cambiamenti nella propria vita… e chi si gode semplicemente del tempo di qualità immerso nella natura coi propri amici.
8. Insegna ad ascoltarsi e ad essere presenti.

L’apnea ci richiedere di ascoltarci, di essere sensibili e gentili con noi stessi: quando si assume questo atteggiamento si finisce per sentirsi meglio, per essere meno rigidi e più compassionevoli con noi stessi ed anche con gli altri. Inoltre ci richiede di essere presenti a noi stessi e in ciò che facciamo. Questo “richiamo” è prezioso, e assolutamente controtendenza rispetto a tutti gli stimoli che ci propone la società moderna, stimoli che tendono semmai a dissociarci e anestetizzarci. L’apnea ci invita a tornare a sentire e ad essere presenti: potete immaginarla come una vera e propria forma di meditazione.

9. Allena la tua mente a gestire le difficoltà.

Quando si trattiene il respiro c’è tutta una prima fase “facile” in cui si hanno sensazioni molto piacevoli. Se si prosegue l’esplorazione, tuttavia, c’è una parte del nostro cervello (l’amigdala) che inizia ben presto a preoccuparsi. Nel nostro corpo iniziano ad emergere dei segnali fisiologici (come l’accumulo di anidride carbonica nel sangue, dovuta all’interruzione della ventilazione) a cui la parte più primitiva del nostro cervello dà un significato emotivo di allarme, pericolo imminente, paura. Se pur si possa ben comprendere il motivo di queste reazioni automatiche (se togliamo il caso particolare dell’individuo che pratica apnea consapevole, il fatto che il respiro si interrompa non è in generale un buon segno per la sopravvivenza dell’individuo da un punto di vista evolutivo), l’apneista capisce con l’esperienza che questa parte del cervello tende ad essere un po’ “esagerata”, che pazientando quelle sensazioni si possono ascoltare, reinterpretare, che non ci è richiesto in effetti di far scattare quell’allarme che ci viene proposto. Più riusciamo a fare questo, più emerge la verità “fisiologica”, ovvero il fatto che l’essere umano è perfettamente in grado di stare senza respirare per diverso tempo senza ripercussioni negative di sorta. Questo gioco richiede tuttavia una buona dose di pazienza, nonché capacità di gestire le difficoltà e le emozioni. E’ per questo che le abilità mentali che si sviluppano con l’allenamento apneistico tendono a renderci meno iper-reattivi, più calmi, misurati, in controllo, ed in grado di gestire anche le situazioni difficili che la vita ci propone. Se so rimanere calmo senza respirare posso farlo anche in mezzo a un po’ di traffico o di fronte ad un collega indisponente!

10. Fornisce un percorso di crescita ed auto-miglioramento.

In apnea c’è molta verità: la possibilità di ingannare sé stessi è ridotta ai minimi termini quando una parte del tuo cervello si sta preoccupando per la tua sopravvivenza. Di conseguenza pensieri, emozioni e sensazioni tendono ad emergere con grande forza. Quando ciò che affiora è un po’ “scomodo”, ci troviamo di fronte ad un bivio: fuggire spazzando pensieri ed emozioni sotto il tappeto, o guardarli in faccia, farci i conti. Una strada lascia le cose così come sono, l’altra ci offre l’opportunità di diventare più consapevoli, di sganciare degli automatismi che magari ci mettono i bastoni tra le ruote anche nella vita di tutti i giorni. Per questo l’apnea può avere un potenziale trasformativo notevole, e non sono poche le persone che possono dire che questa disciplina gli ha a tutti gli effetti cambiato la vita.

11. (BONUS) Incuriosirà tutte le persone che conosci!
Per un motivo o per un altro, l’apnea incuriosisce ed affascina molto le persone. Non stupirti se le persone che incontri si dimostreranno estremamente interessate a questa tua attività, tempestandoti di domande! Un buono spunto di conversazione, insomma 🙂
 

Ok, siamo giunti alla fine… Che dici? Siamo riusciti a suscitare almeno un briciolo di curiosità?

Se senti che questo mondo ti chiama contattaci!

Ti aspettiamo in acqua!

Autore: Francesco Corucci, fondatore di Deep Instinct Freediving ASD

Data: 14/01/2026
Visualizzazioni